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Acast aiuta Virgin Media e O2 a dare nuovo slancio al dibattito sulla crisi climatica tra i giovani della Generazione Z con una campagna di podcast incentrata sugli ambasciatori del marchio
Il brief
Virgin Media e O2 (VMO2) hanno recentemente unito le forze, impegnandosi a contribuire in modo positivo al nostro futuro comune attraverso una serie di impegni climatici — tra cui il raggiungimento dell’azzeramento delle emissioni nette entro il 2025. I marchi hanno voluto comunicare questo impegno a un pubblico giovane, composto da potenziali futuri fedeli al marchio, in un momento culturale chiave, e la COP26 ha rappresentato l’occasione perfetta. Prima dell’avvio della campagna, una ricerca condotta da Global Action Plan per conto di VMO2 ha rivelato che, sebbene il 90% dei giovani tra i 16 e i 24 anni sia preoccupato per la crisi climatica, solo un terzo si sente in grado di parlarne: ed è proprio qui che siamo entrati in gioco noi.
Cosa abbiamo fatto
Il nostro team Acast Creative ha tenuto conto di tre fattori:
- I contenuti brandizzati nei podcast avrebbero un ruolo importante. Il tempo medio di ascolto di tali contenuti è di 28 minuti, il che li rende il formato ideale per approfondire messaggi complessi.
- La scelta dei talenti sarebbe fondamentale per coinvolgere efficacemente il pubblico di riferimento.
- Questa attività ha offerto una grande opportunità per andare oltre il podcast.
La nostra campagna “Chattin’ Shit To Save The Planet” ha visto i conduttori del podcast “Chattin’ Shit” e Allan “Seapa” Mustafa e Hugo Chegwin, protagonisti della sitcom britannica “People Just Do Nothing”, assumere il ruolo di ambasciatori del marchio VMO2 per tutto il mese della COP26.
I contenuti di Hero includevano un’edizione speciale del podcast, con ospite l’attivista per il clima Francisca Rockey, registrata, come era giusto che fosse, in uno studio alimentato da energia solare e diffusa sulla rete di podcast Acast tramite annunci audio e sponsorizzazioni di altri podcast di rilievo rivolti alla Generazione Z.
I contenuti del podcast sono stati accompagnati da attività sui social media guidate dai protagonisti, promosse sui canali VMO2 su Instagram, TikTok, Facebook, Snap e LinkedIn. Inoltre, grazie alla copertura mediatica ottenuta, sono state realizzate interviste in cui i nostri conduttori hanno parlato della campagna su Sky News, Joe e Metro.
I risultati
Posizionando i nostri host come ambasciatori del marchio, anziché come creatori di contenuti, siamo riusciti a coinvolgere efficacemente il nostro pubblico di riferimento su diversi canali.
Grazie ai contenuti audio siamo riusciti a mantenere vivo l’interesse degli ascoltatori più a lungo, con un tempo medio di ascolto di 38 minuti per i nostri contenuti di punta — superando sia il benchmark di Acast relativo ai contenuti brandizzati, sia il tempo medio di ascolto dello stesso podcast “Chattin’ Shit ”.
Nel frattempo, per quanto riguarda l’utilizzo dei canali social, sono stati pubblicati 18 post tramite i canali dei talenti e dei podcast, oltre a contenuti promossi sui canali del marchio VMO2. Questi interventi non solo sono stati fondamentali per coinvolgere il nostro pubblico di riferimento, ma ci hanno anche permesso di portare avanti la conversazione monitorando le apparizioni dei nostri creator sui diversi canali.
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